Paolo Castrini

Compositore e interprete acusmatico

A seguito di un intenso periodo di disciplina e studio del pianoforte classico, scopre la libertà della sperimentazione  attraverso i sintetizzatori, analogici e modulari, che presto diventano sua principale fonte di ricerca ed ispirazione; ne  arricchisce la pratica in progetti diametralmente opposti, da produzioni pop e rock in studi di registrazione, a creazioni  sonore per la moda, installazioni fotografiche e colonne sonore di documentari.

Frequenta i workshop di Soundesign di  Riccardo Giovinetto (Ozmotic), Video-Sintesi analogica di Jestern, e gli atelier “Master Theremin” con il duo  OoopopoiooO (Vincenzo Vasi & Valeria Sturba) e “Improvvisazione su Revox B77” con Jérome Noetinger. 

E’ la scoperta della musica concreta che rivela il legame tra le esperienze svolte, la sperimentazione elettronica la tecnica e la composizione classica, e traccia un nuovo percorso sul filo dell’entusiasmo. Partecipa ai workshop di Interpretazione su Acousmonium in Italia con l’associazione Audior e in Francia con la compagnia Motus durante i  Festival Futura 2021 e 2022. Dal 2022 entra a far parte dell’Associazione Audior come interprete (Prix Russolo  2023/2024, Terraforma 2024, Stems 2024) e come insegnante; collabora con la Compagnia Motus durante il Festival  Futura 2023 e 2024 come assistente alla regia, interprete e docente, e diviene membro del collettivo acusmatico  Acousmaki.

Trasferitosi a Parigi dal 2025, prosegue il suo percorso di studio, composizione e formazione come  acusmonista, partecipando agli stage di Musica Concreta di Michel Chion e collaborando con la compagnia Motus come interprete ed insegnante. In costante ricerca introspettiva si sperimenta tra improvvisazione elettroacustica e composizione acusmatica.

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